Lordgiotto's

[Tux Fighter] Ubuntu Vs Fedora… Perché scegliere una o l’altra distribuzione…

Premessa
Questo articolo non ha nessunissimo intento di scatenare inconcludenti polemiche
.
Si tratta di un personalissimo parere

Lo scopo di questo articolo è semplicemente quello di spiegare per quale motivo sono passato, dopo alcuni anni d’utilizzo di Ubuntu, ad usare Fedora, nella speranza che queste mie soggettivissime considerazioni possano esser spunto di riflessione per chiunque si trovi in dubbio sulla distribuzione da scegliere.

Dato che non sapevo come impostare questo articolo, ho deciso di prender spunto dal vecchissimo Street Fighter (al quale mi sono ispirato anche per l’immagine di apertura) e dividere il “combattimento” in diversi round tematici, in ognuno dei quali spiegherò i punti di forza delle due su un determinato argomento e decreterò il mio vincitore.

Mi farebbe molto piacere se anche voi, utilizzando i commenti, faceste la vostra partita a “Tux Fighter” e mi diceste chi secondo voi vincerebbe e perchè.
Mi raccomando, fatelo girare in modo che anche i vostri amici possano farlo… Potrebbe risultare divertente, nonché utile per cogliere diversi punti di vista sull’argomento.

Round 1: Semplicità D’Uso

Innanzitutto definisco cosa intendo io per Semplicità d’uso. Dato che entrambe le distribuzioni utilizzano versioni simili di Gnome e KDE, non potrà essere il Desktop Environment un metro di valutazione.
Su cosa basarsi quindi per valutarla? Io proporrei di considerare i seguenti parametri:

  • Quantità di interventi da terminale necessari per una corretta configurazione del sistema
  • Quantità di pacchetti aggiuntivi che è necessario installare
  • Quantità di manutenzione necessaria nell’uso quotidiano

Infatti, malgrado si appoggino agli stessi Desktop Environment, Fedora perde sotto ognuno di questi aspetti (restando comunque semplice e perdendo solo nel confronto): dalla configurazione iniziale che richiede più interventi (e spesso da terminale), passando per mancanza di molti programmi di configurazione grafica presenti out-of-the-box (o comunque facilmente reperibili, tipo Ubuntu-Tweak), fino alla necessità di dover spesso metter mano alla configurazione del sistema o al gestore di pacchetti per fare cose che ti aspetteresti di poter fare sin da subito.

Una nota positiva va spesa però a favore di Red-Hat, che sviluppa egregiamente tutti gli system-config-*, presenti però anche in altre distribuzioni come Ubuntu.

Il primo round se lo aggiudica Ubuntu, principalmente per la scelta dei pacchetti installati di default.

Round 2: Look ‘n Feel

Per quanto possa sembrare irrilevante, io ritengo che l’abito spesso faccia il monaco. MacOSX è un sistema operativo favoloso anche per l’elevata cura dei dettagli estetici, stilistici ed ergonomici.
Sotto questo aspetto Fedora, a mio parere, ha la meglio.
Non parlo solo del tema grafico (che comunque trovo molto più elegante di quello di Ubuntu), ma del feel generale della distribuzione. All’uso ho subito avuto l’impressione di trovarmi davanti ad un sistema più coerente e meglio organizzato. Probabilmente è solo un’impressione dettata dalle ottime scelte stilistiche e tecniche adottate, o forse da tecnologie come Plymouth ed il nuovo GDM, fatto sta che l’impressione che molti altri utenti hanno avuto è stata la medesima.

Ubuntu cade al tappeto, ed il secondo round se lo aggiudica Fedora

Round 3: Software Disponibile

Questo, a mio parere, è uno dei punti chiave. Con software disponibile intendo non solo quello presente nei repository ufficiali, ma anche quello presente nei repository di terze parti o reperibile già compilato nelle homepage dei vari progetti.
Qui il vincitore indiscusso è Ubuntu, e questo è uno dei motivi principali per cui scegliere la distribuzione di casa Canonical rispetto a quella dal cappello rosso.
La presenza dei favolosi PPA (Personal Package Archive) e la diffusa tendenza da parte degli sviluppatori software a creare (se li creano) pacchetti .deb piuttosto che per altre distribuzioni, concorrono a rendere Ubuntu una distribuzione nella quale la necessità di compilare software è quasi ridotta a zero.
All’opposto Fedora, oltre ad aver repository più scarni, manca di repository di terze parti (eccezion fatta per RPMFusion e pochi altri) e di pacchetti precompilati dagli sviluppatori. Questo significa che, o accetti la dotazione software proposta, oppure devi cominciare a compilare a mano tutto quello di cui hai bisogno.

In definitiva, secondo me, questo è il principale motivo per scegliere Ubuntu a discapito di Fedora o qualsiasi altra distribuzione….

Ubuntu, con un triplo calcio volante carpiato all’indietro, si aggiudica il terzo round!

Round 4: Gestione del Software

Probabilmente questo punto può sembrare molto simile a quello precedente, ma è solo un’impressione. Con Gestione del Software intendo il modo in cui viene gestito l’aggiornamento ed il rilascio dei pacchetti.
Su questo punto Ubuntu e Fedora differiscono fortemente.
Ubuntu infatti, ogni sei mesi, fa una “fotografia” dei repository di Debian e va avanti con quei pacchetti fino al rilascio sucessivo (con ovviamente un continuo lavoro di bugfix, ma non di aggiornamento).
Fedora, d’altro canto, tiene costantemente aggiornata la gran parte dei suoi pacchetti per tutte le release ancora supportate, attraverso un attento sistema a tappe che prevede il passaggio per il repository testing e delle fasi intermedie in cui il pacchetto rimane “pendente” e viene nuovamente valutato per considerarne la qualità prima dell’adozione.

Questo, secondo me, è uno dei principali motivi per cui scegliere Fedora. Infatti con Ubuntu spesso si rende necessario dover abilitare dei PPA per restare aggiornati, andando però spesso a minare la stabilità del sistema. Con Fedora invece non dovete preoccuparvi di nulla: i pacchetti verranno costantemente aggiornati per risolvere bug ed aggiungere features, restando sempre (o quasi) al passo con i rilasci ufficiali dei vari software.

Fedora sorprende Ubuntu con un Hadoken ed una combo di 37 calci infuocati, aggiudicandosi il quarto round.

Round 5: Innovazione

Sotto questo aspetto non c’è sfida: Fedora fa dell’innovazione un suo cavallo di battaglia. L’attuale release di Fedora implementa già molte di quelle che saranno le novità della release in sviluppo di Ubuntu.
In generale Fedora è sempre un passo avanti rispetto Ubuntu: questo significa che, se da un lato mette a disposizione tecnologia sempre più avanzate, dall’altro rischia di esser leggermente più instabile (ma ne parlerò nel prossimo round).

Inoltre trovo davvero lodevole la trasparenza con cui Fedora presenta gli obiettivi e le features che implementerà nelle successive release, come è possibile vedere qui.

Fedora stende nuovamente Ubuntu con un pugno ben assestato alla mascella e si aggiudica il 5 round!

Round 6: Stabilità

Questo è un punto difficile da trattare. Per esperienza personale non ho notato grandissime differenze di stabilità tra le due distribuzioni, ma razionalità vuole che Ubuntu risulti più stabile in virtù della sua politica nella gestione del software.
Ubuntu, infatti, non aggiornando i pacchetti per 6 mesi e concentrandosi solo sul bugfix, punta a creare un sistema più stabile e collaudato.
L’esperienza però mi insegna che questo non è per forza un bene. Prendiamo come esempio l’ultima versione stabile Ubuntu 9.10 e le schede video Intel: sia i driver che il kernel integrati in questa release gestiscono malissimo la suddetta scheda video e l’unico modo per risolvere il problema è quello di installare i driver da repository esterni ed aggiornare il kernel con una versione ancora in beta release (o ancor peggio con una versione vanilla in rc).
Fedora invece, visto che si tiene costantemente aggiornata, non presenta alcun problema con questa scheda.

Incredibilmente Fedora ed Ubuntu si colpiscono contemporaneamente con un gancio, cadendo entrambi a terra. Parità!

Round 7: Community, Aiuto & Supporto

Analizziamo ora la presenza di Forum, Blog e Guide varie in lingua inglese ed italiana per le due distribuzioni.
Questo aspetto è inequivocabilmente a favore di Ubuntu, che vanta una quantità pressoché illimitata di Blog e Guide, dei forum in inglese ed italiano tra i più attivi nel panorama Gnu/Linux ed un canale IRC molto attivo.
Dall’altra parte Fedora manca quasi completamente di Blog (soprattutto in italiano), i forum sono molto meno vivaci ed i canali IRC molto meno frequentati rispetto a quelli di Ubuntu.
Nella pratica, se hai bisogno di una guida per fare (o imparare) qualsiasi cosa, sarà molto facile trovarla collegata ad Ubuntu e molto difficile trovarla collegata a Fedora… Capita spesso che anche io, alla ricerca di risposte ai miei dubbi, sostituisca la parola Fedora con Ubuntu e speri di trovare la soluzione per analogia…

Ubuntu vince a sorpresa l’ultimo round.

Conclusioni

A questo punto la maggior parte dei confronti di questo genere si concluderebbe contando i punti guadagnati da ogni distribuzione e decretando il vincitore.
Io non ho alcuna intenzione di fare una cosa simile, in quanto ritengo che nessuna delle due primeggi sull’altra, ma che ognuna delle due risponda ad esigenze diverse… Quindi:

Perchè scegliere Ubuntu?

  • Perché sei alle prime armi e vuoi un sistema il più semplice possibile da usare ed amministrare.
  • Perché vuoi avere alle spalle una comunità forte, che ti dia supporto e scriva guide per ogni occasione.
  • Perché ti piace sperimentare sempre nuovi programmi e li vuoi già pronti e pacchettizzati per la tua distribuzione.

Perchè scegliere Fedora?

  • Perché vuoi un sistema innovativo, che sperimenti le ultime tecnologie, ma garantendoti stabilità.
  • Perché vuoi che il tuo sistema sia aggiornato sempre e non una volta ogni sei mesi.

Ora tocca a voi: fate la vostra partita a TuxFighter oppure consigliatemi ulteriori parametri sui quali confrontare queste due ottime distribuzioni!

Questa voce è stata pubblicata il settembre 6, 2009 alle 4:14 pm. È archiviata in Linux con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

11 pensieri su “[Tux Fighter] Ubuntu Vs Fedora… Perché scegliere una o l’altra distribuzione…

  1. Alessia in ha detto:

    Ben fatto,complimenti! Semplice e lineare… Per chi, come me, inizia ora ad appocciarsi a questo mondo è utile trovare questi “bignami”, per altro molto simpatici! Grazie! :)

  2. Emanuele in ha detto:

    Hai messo in luce tutti i punti chiave con estrema chiarezza. La scelta è sempre difficile da fare ma, come mi sto accingendo a fare, metterò entrambe le distro così da avere in una partizione una Fedora in versione stable (ma comunque sempre adeguatamente aggiornata) e dall’ altro una Ubuntu in versione development (che è utilizzabile con non molta difficoltà…più facile che avere una Sid) su cui provare i software più stravaganti grazie al favoloso mondo dei PPA.

    PS Con enorme piacere accolgo questo tuo blog perchè, come tu stesso affermi, ci sono pochissimi blog italiani su Fedora e spero che questo diventi un punto di riferimento per tutto il pianeta dei fedoriani in Italia

  3. Ciao, apprezzo questo post. Anche io dopo un bel pezzo ho abbandonato la mia distro di riferimento (il ramo unstable/experimental di debian) a cui sono fedele per oltre 12 anni.
    ho provato sia fedora che ubuntu.
    sottoscrivo tutti i punti a favore di fedora, la ritengo veramente un’ottima distro. il punto negativo (forse nemmeno troppo penalizzante) è la quantità di software disponibile: i repo contengono mooolti pacchetit meno di quanto offre ubuntu, ma c’è anche da aggiungere, secondo me che fedora offre tutto il necessario e anche di più. La larga offerta di ubuntu deve molto a debian e alla sua “universalità”. Credo che un gran vantaggio di ubuntu pero sia il gestore di pacchetti aptitude, sarà anche questione di abitudine, ma mi ci trovo molto ma molto meglio. yum fa tutto, lo fa bene, ma non mi sento a mio agio.
    (a quando una guida sui file spec? ;-))

    N.

  4. Emanuele in ha detto:

    Ma una bella guida semplice e lineare per creare degli RPM ben fatti?? Così si potrebbe aprire anche un piccolo repo nostrano….

  5. lordgiotto in ha detto:

    @Emanuele
    Ti ringrazio, sono davvero lusingato e mi auguro che questo mio piccolo blog possa contribuire nel creare una comunità italiana di Fedora sempre più solida ed ampia :)
    Anche io comunque tengo una piccola partizione con la versione in sviluppo di ubuntu (o Fedora in rawhide, dipende da quello che mi incuriosisce di più in quel periodo :P )

    @Name
    Grazie, mi fa piacere ti sia piaciuto l’articolo :)
    La pecca della scarsa quantità di software per Fedora secondo me dipende più che altro dall’uso che vuoi farne… Fedora è perfetta se l’accetti così com’è, e ti offre tutto il software necessario… Diverso è il discorso se, invece, vuoi uscire dal suo tracciato e sperimentare altre soluzioni. Per esempio se un utente volesse usare gli screenlets non potrebbe a meno di non andare a cercarsi rpm “caserecci”, se ne esistono. Oppure, fino qualche tempo fa, non esisteva il pacchetto per blueman se non in un sito messicano difficile da reperire.

    @Entrambi su guida RPM
    Sin dal primo giorno che uso Fedora la mia idea è quella di riuscire a creare prima un repo personale e poi, magari, una bruttacopia fatta in casa dei PPA :)
    Però non padroneggio ancora “l’arte” di creare RPM e voglio imparare bene prima di scrivere una guida (altrimenti rischierebbe di esser parziale e mal fatta).
    Appena ne avrò l’occasione e le conoscenze scriverò questa guida e aprirò un primo repository personale. Se vorrete poi potremo vedere di metter in piedi qualcosa di più comunitario ^_^

  6. Name in ha detto:

    sono d’accordo. se l’uso è classico fedora va benissimo. nulla da chiederle di piu.
    ma a volte mancano mini utility a cui magari ci siamo abituati usando ubuntu/debian/arch/…

  7. michele in ha detto:

    Ritengo che sia uno spreco sceglierne una ed escluderne un altra,sono cosi valide entrambe che vale la pena di fare una doppia partizione e usarle entrambe.Semmai si puo’ buttare senza indugi l’immancabile partizione windows che molti utenti tengono ancora in dual boot chissa perche’ poi.

  8. Name in ha detto:

    Mi spiace, ma io non posso usarle entrambe. non voglio avere due sistemi con i miei files sparsi su entrambe le home. potrei benissimo cercare quelli che mi servono quando mi occorrono montando la home in questione, ma non voglio. Mi sembra una inutile duplicazione di sforzi.
    Mi piacerebbe voi che usate entrambe facciate una bella lista di pro e contro di ognuna. facciamo un analisi costruttiva. come questo bel post.

    ehi, LordGiotto, che ne dici di aggiornarlo con gli sviluppi delle distro attuali?

  9. Emanuele in ha detto:

    LordGiotto che fine hai fatto!?!??!

  10. lordgiotto in ha detto:

    Ciao a tutti :)

    @Emanuele
    Ho avuto un periodo un po’ incasinato, presto tornerò ad esser presente :)
    Ho alcune novità da raccontare e qualche post che pondero già da un po’.

    @Michele
    Certo, è possibile installarle entrambe, ma alla fin fine va a finire che ne usi sempre una sola in maniera continuativa, cioè quella sulla quale configuri evolution, quella dove tieni i tuoi documenti, dove importi le foto in f-spot, ecc… Alla fin fine è necessario scegliere, almeno secondo me.

    @Name
    Certo, infatti ho avuto occasione di provare sia Fedora 12 che Ubuntu 9.10, quindi scriverò qualcosa a rigardo :)

  11. Name in ha detto:

    @lord: alla fine è quello che sto facendo pure io e molti altri (almeno sembra cosi leggendo in giro).
    aspetto che escano le provo entrambe, leggo recensioni e poi decido.

    al momento la principale per me è fedora 12 (al momento in rawhide, quindi quasi-12 ;-))

    aspetot i tuoi post, che tanto non scappano, sei nei feed!

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